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"La novia frontiera del metano" (C. Radis, Tecnologie Biometano)

Il : 26.03.2017

"Se ne parlava da un po’ di tempo e finalmente siamo quasi al dunque. Il nuovo Decreto che rende più conveniente la produzione di biometano dovrebbe essere varato nel corso dell’estate.

L’attuale D.M. 5 dicembre 2013 non ha infatti consentito il decollo di una produzione proporzionale alle effettive potenzialità di questo gas ponendo forti limitazioni in merito alla rigidezza nella destinazione d’uso, alla difficoltà nel collocare le eccedenze in caso di vendita diretta, alla volatilità del valore dei Certificati di Immissione in Commercio, al disincentivo per la riconversione di impianti di biogas esistenti.

Quanto basta per bloccare qualsiasi iniziativa a fronte di costi certi elevati e di entrate non remunerative in rapporto all’investimento e all’impegno richiesto. Soprattutto a fronte di una complessità normativa elevata che rende gestionalmente molto complesso questo business. La bozza presentata sembra avere i numeri giusti per poter smuovere l’interesse di chi opera nel settore delle rinnovabili. Soprattutto per coloro che già operano con il biogas e potrebbero essere interessati alla prossima conversione di fine vita degli impianti o a un impiego parziale della produzione a latere di quella di energia elettrica.

La tecnologia è ormai decisamente matura e le prestazioni, sia in produzione che in qualità, si allineano verso l’alto rispondendo alle aspettative dei professionisti del settore.

Un impianto modello

Il biometano viene ricavato dal biogas e dal syngas tramite separazione dagli altri componenti. Il quadro normativo europeo
prevede diverse percentuali di purezza minima di CH4 a seconda dei paesi affinché il biometano possa essere utilizzato per autotrazione o per produrre energia elettrica. La Prodeval, società con sede a Chateauneuf sur Isère, nei pressi di Valence,
vicino a Grénoble, è attiva nel settore dal 1990 e oggi progetta, produce e installa impianti per la produzione di biogas e biometano particolarmente performanti. Depositaria di numerosi brevetti a livello internazionale, Prodeval è oggi uno dei maggiori referenti in Europa per gli impianti di biometano grazie a una soluzione che unisce qualità del prodotto finale, modularità e facilità di montaggio, facilità di successiva implementazione, semplicità di manutenzione. La percentuale di purezza del CH4 che deriva dal processo arriva senza problemi al 98% superando di molto le soglie minime previste da alcuni paesi come Francia (86%), Belgio (85%) e Olanda (85%) e soddisfacendo quelle di paesi più severi come Austria (96%), Repubblica Ceca (95%), Svizzera (96%) e Svezia (97%). L’Italia si colloca nella zona alta delle richieste qualitative con una percentuale di purezza che deve soddisfare il 95%.

Con il modulo brevettato di depurazione Valopur®, Prodeval fornisce una soluzione di semplice installazione che permette
di avere una elevata adattabilità alle esigenze produttive; tanto che oggi Prodeval ha costruito alcuni fra i più grandi impianti di biometano in funzione in Europa con quello dell’Aquapole di Grénoble che si distingue anche per essere il maggiore in Francia. L’impegno di Prodeval è qui duplice con un impianto per la produzione di 550 Nm3/h di biogas e un Valopur® per la produzione di biometano da 360 Nm3/h. Segue, fra i numerosi impianti messi in servizio in Francia, quello di Annecy con una produzione di 340 Nm3/h di biometano e quello, in fase di ultimazione, che sorgerà in Normandia e avrà una produzione di 440 Nm3/h. Passando oltre la Manica e andando fino a York, la Prodeval ha messo in servizio un impianto
da 600 Nm3/h.

Quando parliamo di Nm3/h si intende, per convenzione, il volume del gas a una temperatura di 0°C e ad una pressione pari a quella esercitata da una colonna di mercurio di 760 mm a livello del mare. “Passare da produzioni medio-piccole a quantità elevate” ci spiega Sébastien Paolozzi, titolare e presidente di Prodeval “per noi è molto semplice grazie alla modularità del sistema Valopur®”. “L’impianto di Grénoble” continua Luca Barbato, Responsabile Commerciale Italia “è un classico esempio di come il sistema Valopur® si adatti molto bene ad esigenze che possono evolversi e modificarsi nel tempo. La messa in servizio di questo impianto ha infatti dimostrato come le potenzialità produttive siano in realtà superiori a quanto previsto grazie a una produzione di biogas al di sopra delle aspettative. Si prevede quindi di implementare la produzione di biometano semplicemente aumentando il numero di membrane aggiungendole a quelle già installate. Questo è possibile grazie a una concezione modulare che prevede questa possibilità fin dal primo momento. Vista anche la possibilità, affatto remota, di un aumento di produzione dei fanghi da parte del depuratore nel corso del tempo per ovvie esigenze di sviluppo della zona servita»..."

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